Dalle rarissime figurine di Messi del 2014 a quella storica di Maradona del 1980: ecco perché le figurine Panini possono valere tanto.
Tutto è cominciato nel 1960, quando i fratelli Giuseppi e Benito Panini, appassionati di calcio, ebbero l’intuizione di trasformare la passione sportiva in un prodotto collezionabile come figurine. Nel 1961 fondarono ufficialmente l’azienda Panini e vendettero oltre 15 milioni di pacchetti nel primo anno. Il vero salto di qualità arrivò nel 1970, quando firmarono un accordo con la FIFA per realizzare l’album ufficiale dei Mondiali in Messico. Da allora, la collezione delle figurine è diventata un rituale per milioni di bambini e adulti in tutto il mondo.

La nascita delle figurine Panini e il boom del collezionismo
Ma non tutte le figurine hanno lo stesso valore. Alcune, grazie alla loro rarità, storia e condizioni di conservazione, sono diventate oggetti di culto per i collezionisti. Un caso recente lo dimostra chiaramente: una figurina unica di Lionel Messi appartenente alla collezione Panini della Coppa del Mondo 2014 è stata venduta per 115.000 sterline. Si tratta di una versione speciale con bordo nero, la più rara prodotta in quell’edizione, e il giocatore più desiderato tra i collezionisti. Il venditore, Henry Barrios dalla Virginia, ha trovato la figurina dopo aver acquistato 300 pacchetti, e l’ha venduta tramite Goldin Auctions per circa 140.000 dollari.
Quando il valore supera ogni aspettativa
Tuttavia, la figurina più costosa di sempre non appartiene a Messi, ma a un’altra leggenda del calcio argentino. Una figurina del 1980 raffigurante Diego Maradona all’età di 19 anni, quando militava nell’Argentinos Juniors, è stata venduta all’asta per circa 470.000 sterline. Il suo valore deriva sia dalla rarità dell’esemplare sia dall’importanza storica di quel momento nella carriera del Pibe de Oro.
Oltre a Messi e Maradona, anche altri campioni hanno visto le loro figurine raggiungere cifre sorprendenti. La prima figurina Panini di Cristiano Ronaldo, risalente alla stagione 2002-2003 con lo Sporting Lisbona, è stata valutata 60.000 euro. Quella di Zinedine Zidane, del 1992 ai tempi del Cannes, ha superato i 33.000 euro. Anche giocatori più recenti come Kylian Mbappé ed Erling Haaland hanno visto le loro prime figurine vendute per oltre 15.000 euro, a testimonianza di un interesse crescente per le nuove stelle del calcio mondiale.
Il fenomeno delle figurine di calcio più costose del mondo non accenna a diminuire. Al contrario, ogni nuova asta sembra stabilire un nuovo record. Per i collezionisti più appassionati — e per alcuni investitori — queste figurine non sono semplici adesivi, ma pezzi unici di storia del calcio, capaci di unire passione sportiva e valore economico in un’unica cornice.